Feltrosa 2011

Feltrosa 2011 - Mostra: Assonanze, il feltro oggi tra arte e coscienza ambientale

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Artigianato arte design son state le parole d'ordine dell'edizione 2011 di Feltrosa che si è tenuta a Gambettola, Forlì fra il 29 aprile ed il 2 maggio 2011.
La convention ha ospitato la mostra site-specific Assonanze, Il feltro oggi tra arte e coscienza ambientale, frutto della collaborazione fra le Accademie di Belle Arti di Bologna e Firenze, che è stata aperta al pubblico fino al 15 di maggio.

Proporre al pubblico specialistico di Feltrosa la sperimentazione artistica di due accademie storiche italiane è stata una grande sfida, e molti sono gli elementi che si sono intrecciati nel progetto.
Innanzitutto il contenitore, Fabbrica, centro polivalente per le arti nato dalla ristrutturazione dell’ex cementificio S.I.C.L.I. voluta da Angelo Grassi, progettista da sempre impegnato nel design sostenibile: un luogo che conserva tracce visibili della sua precedente destinazione industriale, riabilitato adesso da un attento intervento di riconversione.

L'evento espositivo ha collegato per la prima volta due importanti istituzioni pubbliche di formazione artistica, grazie alla volontà di Vanna Romualdi e Manuela Candini per l’Accademia di Belle Arti di Bologna, Gianna Scoino e Fabrizio Lucchesi per l’Accademia di Belle Arti di Firenze. Nel corso dell’inverno sono stati organizzati una serie di incontri presso le due Accademie e presso Fabbrica per introdurre il progetto, mostrare le tecniche del feltro e seguire il lavoro dei giovani artisti. Alcuni elementi fondanti la storia tessile locale, come la raccolta degli stracci, la produzione della canapa e la stampa a ruggine, sono stati punto di partenza per il lavoro.

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Il dialogo con il territorio ha portato alcuni studenti ad operare all’interno della stamperia Bertozzi e all’incontro con la tessitrice Edda Benzi, testimoniando la continuità fra la tradizione locale ed il tessile contemporaneo. La coltivazione/lavorazione della canapa, di cui Edda si fa portavoce e la stampa a ruggine realizzata dalle stamperie di Gambettola, Bertozzi e Pascucci sono una produttiva realtà del territorio romagnolo.
Il videomaker Daniel V. Kevorkian ha intervistato gli studenti ed i testimoni della cultura materiale locale: le sue riprese, parte del progetto ed integrate nell’allestimento, a mostra conclusa son state inserite sul web.
Questi elementi hanno trovato declinazioni diverse in ogni lavoro presentato, con opere che hanno saputo coniugare la tecnica del feltro realizzato a mano ed il personale linguaggio di ricerca dello studente.

05-feltrosa 2011 performanceAgli elementi visivi frutto del progetto accademico si aggiungono le azioni performative di giovani danzatori del Collettivo Duende di Bologna, diretti da Annadora Scalone, che hanno animato abiti-scultura selezionati dal concorso Vestiti, figure della protezione, rituali di vestizione, e l’intervento di Marco D’Agostin di Mòra, compagnia di ballo della Societas Raffaello Sanzio.
Dalla funzione protettivo/simbolica del vestire del periodo neolitico alle necessità etiche ed estetiche del design sostenibile attuale, finalizzato al corpo e allo spazio abitabile, è trascorso molto tempo, ma ieri come oggi, acqua, fuoco, lana, sapone ed un preciso gesto della mano sono gli elementi necessari per ottenere manualmente il feltro. Per questi aspetti il feltro realizzato a mano può essere considerato un importante modello di ecosostenibilità, in grado di valorizzare un materiale naturale come la lana cardata e di recuperare totalmente una dimensione umana del fare.

La manifestazione quindi ha stabilito un dialogo fra il mondo feltro manuale, del quale sono maestri coloro che prendono parte a Feltrosa, e gli studenti che hanno utilizzato il materiale, in alcuni casi, per la prima volta, come veicolo di contenuti visivi e culturali rinnovati, integrandolo con altre tecniche ed esperienze artistiche.
Il convergere di tutti questi elementi è stato di grande stimolo per future elaborazioni ed incontri fra il mondo della formazione artistica istituzionale e quello della condivisione informale, tipico della convention. La mostra sintetizza quindi l’incontro fra la comunità degli artigiani/artisti del feltro e le sperimentazioni degli studenti e stabilisce un momento di scambio nel quale i confini fra il design, la moda, l’arte e le pratiche artigianali sono, finalmente, sempre più labili.

Nelle foto (da sinistra verso destra). Sara Freschi: Puzzledimeintessutoinpiùstrati, 2011 - Gabriele Mauro: Peter Pan, 2001 - Chiara De Marco: Eva, 2011. 
In basso, un momento dalla performance curata da Collettivo Duende, in primo piano Alessia Moschini: Movimento Immobile, 2011




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